Mi capita molto spesso sento persone che si “lamentano” che gli immobili a reddito o affittare un appartamento costa troppo, che ci sono troppe tasse, troppe spese, troppi mal di pancia e cosi via.
La verità è che comprare un immobile per metterlo a reddito da una parte è un mezzo per aumentare il tuo patrimonio e dall’altra parte le rendite passive o rendite automatiche sono uno dei mezzi verso il raggiungimento della cosiddetta libertà finanziaria.
Ma perché allora comprare un immobile per metterlo a reddito? Quali sono i vantaggi?
1- Patrimonio netto
L’immobile è un bene rifugio e, a meno che non crolli il palazzo in cui ad esempio un appartamento si trovi, mantiene il suo valore costante nel tempo.
Una delle obiezioni che più spesso vi viene posta in tal senso è: “Ok, va bene ma io posso tenere i miei soldi ad esempio su un conto in banca e i miei soldi sono ancora più al sicuro perché mi causano minori mal di pancia”.
La verità è che il valore di acquisto dei vostri soldi mantenuti su un conto corrente non solo diminuisce nel tempo ma addirittura viene eroso perché ci sono i costi bancari e gli interessi sono attorno allo 0%.
Provate a pensare: “Se prima degli anni 2000 andavate a comprarvi una pizza quanto spendevate?” “5.000 lire?” “E ora se andate a comprarvi una pizza quanto spendete?”
Esatto.
Così come per la pizza, anche per tutti gli altri beni di consumo è avvenuto lo stesso processo. Non è quindi solo l’inflazione che con il tempo fa diminuire il nostro potere di acquisto ma ci sono anche altri fattori.
Se prima degli anni 2000 avessi comprato un appartamento. Quanto avresti speso? E quanto varrebbe ora? Il tuo patrimonio sarebbe aumentato o sarebbe rimasto sempre lo stesso?
2 – Rendite passive
Gli immobili ti danno l’opportunità di ricevere rendite costanti nel tempo indipendentemente dal tuo tempo e non a caso prima ho parlato di “mezzo per il raggiungimento per la libertà finanziaria”.
Che cos’è la libertà finanziaria
Libertà finanziaria significa avere entrate automatiche slegate dal tuo tempo maggiori delle uscite. Ciò significa avere il “potere” di scegliere.
Ciò non significa che non devi più lavorare. Significa solo che puoi scegliere.
3 – La leva
Le rendite passive o gli affitti possono essere acquistati, come per gli investimenti immobiliari, utilizzando la leva.
Ciò significa che per aumentare il tuo patrimonio non dovrai necessariamente investire del denaro tuo.
Una strategia, ad esempio, è quella di comprare un appartamento sfruttando la leva bancaria (mutuo) per poi successivamente metterlo a reddito.
In questo modo l’inquilino pagherà interamente il tuo mutuo e tu tra 10-15 anni ti ritroverai proprietario di un immobile che in realtà non hai neanche pagato.
4 – Tassazione
Si, in Italia, le tasse sugli immobili in valore assoluto non sono così basse.
In realtà, se confrontata con altri paesi come ad esempio gli USA e anche altri paesi anche all’interno dell’Unione Europea, la tassazione in Italia non è così alta.
La verità è che se conosciuta a dovere, in realtà, la tassazione in Italia può essere ridotta al minimo e quindi gestita all’interno di una strategia di riduzione delle tasse.
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Ricorda certe volte il Fisco non è un nemico, ma può rivelarsi un alleato.
5 – Le spese condominiali
Le spese condominiali si suddividono in due parti: le spese a carico della proprietà e le spese a carico dell’inquilino.
Per quanto riguarda le spese a carico dell’inquilino niente da dire. Le paga l’inquilino e quindi non la proprietà.
Per quanto riguarda le spese a carico della proprietà (solitamente una minima parte) possono essere gestite con una buona pianificazione dell’operazione di messa a reddito.
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